Informazioni su Ring
Secondo Wikipedia, Ring è nato nel novembre 2013 come Doorbot, la startup di Jamie Siminoff finanziata con il crowdfunding, che aveva raccolto 364.000 dollari invece dei 250.000 richiesti. Nello stesso anno Siminoff partecipò al programma televisivo Shark Tank chiedendo 700.000 dollari e rifiutò l’offerta di Kevin O’Leary, ma disse che la trasmissione aveva portato 5 milioni di dollari di vendite in più. Nel settembre 2014 l’azienda prese il nome Ring insieme alla seconda generazione del videocitofono, presentato come prodotto di sicurezza per la casa. Negli anni successivi raccolse oltre 200 milioni di dollari da investitori come Kleiner Perkins, Qualcomm Ventures, Goldman Sachs e Richard Branson.
Il 12 aprile 2018 Amazon ha acquistato Ring. Wikipedia riporta due cifre per l’operazione, circa 839 milioni e circa 1,15 miliardi di dollari. Lo stesso anno l’azienda ha lanciato Neighbors, un social network locale in cui gli utenti condividono segnalazioni e video sulla sicurezza del quartiere. Il servizio è stato criticato da associazioni per i diritti civili perché permetteva alla polizia statunitense di chiedere filmati agli utenti. La funzione per queste richieste, Request for Assistance, è stata eliminata nel 2024. Nel marzo 2023 Siminoff ha lasciato la guida dell’azienda a Elizabeth Hamren, ex dirigente di Discord, Oculus e Xbox.
Sempre nel 2023 Ring ha accettato di pagare 5,8 milioni di dollari per chiudere un procedimento della Federal Trade Commission statunitense. L’autorità sosteneva che Ring avesse permesso a qualsiasi dipendente o collaboratore di accedere ai video privati dei clienti e non avesse adottato protezioni di base, consentendo a hacker di prendere il controllo di account e telecamere. Wikipedia ricorda anche che nel novembre 2020 Amazon richiamò circa 350.000 videocitofoni negli Stati Uniti e 8.700 in Canada per rischio di incendio.
La gamma comprende il videocitofono Ring Video Doorbell con telecamera HD, sensore di movimento, microfono e altoparlante per parlare con chi suona, le telecamere Stick Up Cam per interni ed esterni, con alimentazione a batteria, via cavo o solare, la Floodlight Cam con fari a LED, la Indoor Cam e la Pan-Tilt Indoor Cam, che ruota di 360 gradi. C’è poi il kit Ring Alarm con tastiera, sirena e sensori di movimento. Il campanello Ring Chime suona in casa quando qualcuno preme il videocitofono, e la versione Chime Pro fa anche da ripetitore Wi-Fi. Tutto si gestisce dall’app Ring.
Dal 5 novembre 2024 gli abbonamenti Ring Protect sono stati sostituiti da Ring Home. Secondo Tuttotech, in Italia il piano Basic costa 3,99 euro al mese o 39,99 euro all’anno e copre un solo videocitofono o una telecamera, con 180 giorni di cronologia degli eventi video e avvisi su persone e pacchi. Standard costa 9,99 euro al mese o 99,99 all’anno, vale per tutti i dispositivi Ring e aggiunge le chiamate dal videocitofono e il backup cellulare dell’allarme. Premium costa 19,99 euro al mese o 199,99 all’anno e aggiunge la registrazione continua 24 ore su 24, solo su alcune telecamere cablate, con archivio fino a 14 giorni.
Il sito italiano di Ring ha rifiutato le richieste del nostro server, quindi questo articolo non ha potuto verificare i prezzi attuali dei dispositivi, le condizioni di spedizione e reso, la garanzia e i contatti dell’assistenza per l’Italia. Il rinnovo dell’abbonamento è automatico fino alla disdetta. Un’opinione utile su Ring indica il modello acquistato, il tipo di alimentazione, la qualità del video di giorno e di notte, la stabilità della connessione Wi-Fi, la durata della batteria, il piano Ring Home scelto e la rapidità dell’assistenza in caso di guasto.
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